L'AAMS non esiste dal 2012
È stato assorbito nell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ma resta il termine più digitato su Google da chi cerca un sito senza bollino italiano.
Il Decreto Dignità non vale per l'estero
Il divieto di pubblicità del gioco introdotto nel 2018 riguarda solo gli operatori con concessione ADM: chi ha licenza estera può ancora promuovere bonus e free bet.
Il RUA non blocca i siti esteri
Chi si iscrive al Registro Unico delle Autoesclusioni resta comunque libero di accedere a un bookmaker straniero: quel vincolo si applica solo agli operatori con licenza italiana.
Le vincite estere vanno dichiarate da soli
Arrivano lorde, senza trattenuta alla fonte: la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate resta un obbligo personale, indipendentemente da quanto sia piccola la somma.
Un margine del 5% pesa più di quanto sembri
Su una quota con margine al 5%, il payout teorico è del 95%: significa perdere in media 5 euro ogni 100 euro giocati nel lungo periodo, bonus compreso.
Il conto di gioco entra nel quadro RW
Se la giacenza su un conto estero supera le soglie previste, l'obbligo di dichiararla esiste anche per il denaro lasciato lì fermo, senza mai essere prelevato.
Il KYC arriva sempre, solo più tardi
Quasi nessun operatore estero chiede documenti in fase di iscrizione: il controllo si sposta al momento del primo prelievo, non scompare mai del tutto.
Una VPN non risolve un dominio bloccato
Se AGCOM inibisce un dominio, aggirare il blocco con una VPN gratuita non recupera un saldo depositato e apre un problema in più sui propri dati personali.